Quante volte ci sarà capitato...Stiamo parlando con una persona, stiamo esprimendo qualcosa di noi e questa persona letteralmente "non ci degna di uno sguardo", la sua attenzione è rivolta altrove.
Un pensiero si affaccia:
" Ma che maleducato! Almeno dimmi che non ti interessa e non spreco più fiato!"
Nella migliore delle ipotesi, il pensiero che trapassa la nostra Mente, è questo.
Ma se stiamo discutendo con un genitore, col nostro compagno di Vita, con persone che ci stanno veramente a Cuore, beh..in questo caso il fatto che il nostro interlocutore guardi altrove è la miccia che farà scoppiare un putiferio.
Fermo restando che lo scenario che state osservando potrebbe essere veramente una nota di totale disinteresse ai vostri discorsi, da parte di chi vi sta INNANZI o A FIANCO, sarà il caso di prendere in considerazione anche un'altra mappa, un'altra possibilità di interpretazione, di quello che state vedendo.
Ognuno di noi ha un canale privilegiato per l'apprendimento. I canali per l'apprendimento sono sostanzialmente tre :
Visivo, Auditivo, Cenestesico.
In sintesi, c'è chi impara GUARDANDO(organo preposto :occhio) e presta la massima attenzione alle IMMAGINI; c'è chi impara ASCOLTANDO(organo preposto: orecchio), e presta la massima attenzione ai SUONI ; c'è chi impara associando sensazioni olfattive o gustative o tattili(organo preposto: naso, lingua dita).*
Cosa sto cercando di dirvi?
In realtà, sto cercando di farvi vedere il mondo da un'altra angolatura.
Se siamo dei Visivi, ma non ne siamo Coscienti, tenderemo a pensare che TUTTI funzionino come noi, ovvero :quando stiamo esprimendo un concetto, noi GUARDIAMO negli occhi chi ci sta innanzi e pensiamo che il nostro interlocutore funzioni come noi.
E' chiarissimo: due persone che si parlano, devono guardarsi negli occhi.
Quindi se guardano altrove, sono distratti da altri pensieri, altri sogni e non ci stanno ascoltando.
E SE NON FOSSE COSi?